XXVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: Paestum 2025, tra innovazione, cultura e cooperazione internazionale
Si è inaugurata presso il Next di Paestum la XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.
Dal 30 ottobre al 2 novembre 2025, l’evento ha offerto quattro giornate dedicate alla cultura, all’arte, alla storia e alla bellezza dei siti archeologici, con un ricco programma di workshop, espositori, convegni e visite guidate.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di valorizzare Parchi e Musei Archeologici, promuovere le destinazioni di turismo archeologico e favorire nuove opportunità occupazionali nel settore.
In particolare, nella sessione “Incontri con i protagonisti“ di venerdì 31 ottobre, il prof. Alfonso Santoriello, nella Tavola Rotonda curata dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno “La via Appia nell’UNESCO: nuove opportunità per il Sannio e l’Irpinia”, ha illustrato nuove metodologie della ricerca archeologica, concentrandosi sul ruolo dell’innovazione tecnologica e sociale nel settore turistico e professionale.
Ha inoltre presentato il progetto CROMO (CROwdsourced MOnitoring of distributed Cultural Resources), incentrato sulla tutela del patrimonio culturale diffuso tramite il coinvolgimento attivo dei cittadini, che possono contribuire al monitoraggio inviando fotografie, e sulle potenzialità delle applicazioni VR e AI per la valorizzazione di musei e siti archeologici.
La mattina è stata dedicata alla presentazione dell’offerta formativa nei beni culturali, con la partecipazione di:
Maurizio Carucci (moderatore e giornalista)
Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali • Laurea Magistrale in Archeologia e Culture Antiche
Chiara Lambert (Presidente Consiglio Didattico Beni Culturali DISPAC)
Scuola di Specializzazione interateneo Or.Sa. in Beni Archeologici
Fausto Longo (Direttore della Scuola)
Carmine Pellegrino (Docente della Scuola)
Dottorato di Ricerca in Metodi e Metodologia della Ricerca Archeologica e Storico-Artistica
Adriano Amendola (Coordinatore del Dottorato)
Antonia Serritella (Coordinatrice Curriculum Archeologico)
Nel prosieguo della mattinata, negli “Incontri con i protagonisti – per scuole e università: la creatività della speranza, ‘post’ dall’antichità che illuminano il futuro”, sono intervenuti:
Maurizio Carucci (moderatore, giornalista)
Pasquale Iacobone (Presidente Pontificia Commissione di Archeologia Sacra)
Chiara Lambert (Presidente Consiglio Didattico Beni Culturali DISPAC)
invece i “Laboratori VR e AI per il turismo e le professioni del futuro”, hanno coinvolto:
Maurizio Carucci (moderatore, giornalista)
Gualtiero Carraro (CEO Carraro LAB)
Alfonso Santoriello (Associato di Metodologia della ricerca archeologica Università di Salerno)
Il pomeriggio è stato riservato alla sezione: “La Via Appia nell’UNESCO: nuove opportunità per il Sannio e l’Irpinia” a curata dal Dipartimento Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno. La moderazione è stata affidata a Carmen Mancarella, giornalista professionista esperta in marketing territoriale, Direttore responsabile rivista “Spiagge”.
Tra i partecipanti sono intervenuti:
Felice Casucci - Assessore alla Semplificazione Amministrativa e al Turismo Regione Campania
Rosanna Romano - Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo Regione Campania
Antonella Tartaglia Polcini - Assessore alla Cultura Comune di Benevento e Ordinario di Diritto Privato Università del Sannio
Angelo Pepe - Sindaco di Apice
Raffaella D’Ambrosio - Assessore ai Beni Culturali Comune di Mirabella Eclano
Mariano Nuzzo - Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento
Raffaella Bonaudo e Lorenzo Mancini - Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino
Alfonso Santoriello - Associato di Archeologia dei Paesaggi e Topografia Università di Salerno – CTS MIC UNESCO “Via Appia Regina Viarum”
Angela Maria Ferroni - Archeologa, Coordinatore candidatura UNESCO “Via Appia Regina Viarum”
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e dialogo tra università, istituzioni e professionisti, rafforzando il ruolo della formazione avanzata e dell’innovazione tecnologica nella valorizzazione e tutela del patrimonio culturale.




